Home Settore 6                               TUTELA DELLE ACQUE

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Il Comune fa parte dell'Ato n. 6 Toscana che è un consorzio fra comuni per la gestione dell'approvvigionamento idrico che a sua volta si serve della società partecipata Acquedotto del Fiora per la gestione della rete di distribuzione.  Le competenze in materia di approvvigionamento e distribuzione delle acque domestiche è demandato a tale consorzio e a tale gestore.  Anche per le acque di scarico le competenze sono degli stessi Enti sopra indicati.  Il Comune ha competenze solo per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico, non in pubblica fognatura, di acque reflue domestiche e il loro controllo di qualità ad esempio da fosse biologiche, pozzi neri, subirrigazione, ecc. (D.lgs 152/06, LRT 20/06 e Regolamento n. 46/R/2008.  Il monitoraggio della qualità degli approvvigionamenti e degli scarichi è di competenza dell' Arpat Toscana. 

AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO

Domanda di autorizzazione allo scarico da insediamento civile
Autorizzazione allo scarico fuori fognatura: Circolare esplicativa n. 2/08
Legge regionale 46 R/2008 - Regolamento sulla tutela delle acque

 

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MONITORAGGIO

dot.jpg (452 byte) Le risorse idriche

dot.jpg (452 byte) Sistema Arpat di monitoraggio delle risorse idriche

Sistema informativo regionale ambientale dell'Arpat

 

Validità e rinnovo autorizzazione allo scarico di acque reflue fuori fognatura

L’autorizzazione (che può essere contenuto all’interno del titolo abilitativo edilizio ai sensi dell’art 74 del Regolamento Edilizio) fa riferimento alla documentazione tecnica allegata alla domanda.

L'autorizzazione allo scarico contiene oltre alle prescrizioni a cui attenersi anche le indicazioni dei titolari dello scarico, del fabbricato da cui lo scarico ha origine e della potenzialità dello scarico, espressa in abitanti equivalenti (AE).

La durata delle autorizzazioni è di quattro anni decorrenti dalla data del rilascio

Le autorizzazioni sono tacitamente rinnovate con le medesime caratteristiche e prescrizioni, di quattro anni in quattro anni, in assenza di modifiche qualitative e quantitative dello scarico rispetto a quanto autorizzato.

Il rinnovo tacito per gli assimilati a domestico è subordinato ad una specifica comunicazione al Comune, prima della scadenza dell’autorizzazione, attestante che le condizioni che hanno portato all’assimilazione sono rimaste invariate. In mancanza di tale comunicazione l’autorizzazione non è rinnovata e deve essere ripresentata nuova domanda.

Il rinnovo dell’autorizzazione è essere richiesto almeno 6 mesi prima della scadenza.

Le modifiche sostanziali dell’impianto autorizzato quali modifiche di destinazione, ampliamento o ristrutturazione dell’immobile, che comportino variazioni quali–quantitative dello scarico autorizzato, in particolare riguardanti il numero di abitanti equivalenti (A.E.), il sistema di trattamento delle acque reflue o il corpo recettore, devono essere espressamente autorizzate con un procedimento analogo a quello della prima autorizzazione.

Tutti i soggetti che utilizzano uno scarico di acque reflue domestiche fuori fognatura sono tenuti a conservare copia dell’atto d’autorizzazione ed a conoscerne e rispettarne le prescrizioni.

 

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CLIMATOLOGIA

dot.jpg (452 byte) Vedi pagina specializzata su Roccastrada

 

INVASO SUL GRETANO

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TUTTI GLI ALLEGATI DEL PROGETTO 2012 (60 Mb)